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Microsoft corregge una vulnerabilità ad alta gravità in Windows Admin Center che consente l’elevazione di privilegi

19/02/2026, 23:00

Microsoft ha pubblicato una correzione per una vulnerabilità di sicurezza di alta gravità nel prodotto Windows Admin Center (CVE-2026-26119), uno strumento locale basato su browser utilizzato dagli amministratori per gestire sistemi Windows, server, cluster e altri componenti infrastrutturali senza connessione cloud.

La falla, classificata con un punteggio CVSS di 8,8/10, è causata da autenticazione inadeguata all’interno di Windows Admin Center. Ciò potrebbe permettere a un utente già autenticato con privilegi limitati di incrementare i propri diritti, ottenendo lo stesso livello di accesso dell’account che esegue l’applicazione vulnerabile.

Microsoft ha risolto il problema nella versione 2511 di Windows Admin Center, rilasciata a dicembre 2025, ma la divulgazione pubblica della vulnerabilità è avvenuta a febbraio 2026.

Sebbene non siano state riportate prove di sfruttamento attivo in natura, l’azienda ha classificato la possibilità di exploit come “more likely” (più probabile), a causa della facilità di sfruttamento e del fatto che lo strumento è spesso esposto in reti aziendali con ampi privilegi.

Impatto

Windows Admin Center è impiegato per la gestione centralizzata di infrastrutture critiche, inclusi server, macchine virtuali e risorse Active Directory. Un exploit riuscito potrebbe consentire ad un attaccante di:

  • ottenere privilegi amministrativi su sistemi gestiti;
  • modificare configurazioni di sistema sensibili;
  • creare o alterare account con privilegi elevati;
  • accedere a dati riservati e muoversi lateralmente nella rete.

Raccomandazioni di sicurezza

  • Aggiornare immediatamente tutte le istanze di Windows Admin Center alla versione più recente (≥ 2511) che contiene la correzione.
  • Verificare la configurazione delle installazioni per individuare eventuali istanze non aggiornate o esposte in reti non necessarie.
  • Limitare l’esposizione di interfacce di gestione attraverso segmentazione di rete, VPN o controlli Zero Trust.
  • Applicare il principio di minimo privilegio per gli account con accesso al sistema di gestione.
  • Monitorare i log di sicurezza e di autenticazione per rilevare attività anomale o tentativi di elevazione dei privilegi prima che possano causare compromissioni.

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