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Campagna di furto credenziali attribuita al gruppo APT28 colpisce organizzazioni energetiche, centri di ricerca e think-tank

08/01/2026, 23:00

Un nuovo ciclo di attività di raccolta credenziali è stato attribuito al gruppo di cyber-spionaggio di origine russa noto come APT28 (anche identificato come BlueDelta), che ha preso di mira il personale di enti legati a una agenzia energetica e di ricerca nucleare turca, membri di un think tank europeo e organizzazioni in Nord Macedonia e Uzbekistan.

Le indagini della società di intelligence Recorded Future mostrano che questa campagna — che segue un’altra operazione recentemente osservata contro utenti del servizio di webmail UKR[.]net — utilizza pagine di accesso contraffatte per raccogliere nomi utente e password delle vittime. Tali pagine imitano servizi legittimi come Microsoft Outlook Web Access (OWA), Google e portali VPN di Sophos per aumentare l’inganno.

L’attacco inizia con un email di phishing contenente un link abbreviato. Chi clicca viene reindirizzato tramite servizi come Webhook[.]site o InfinityFree a un documento PDF ingannevole: dopo una breve visualizzazione, la vittima viene inviata a una pagina di login fasulla. Una volta inserite le proprie credenziali, queste vengono trasmesse all’infrastruttura controllata dagli aggressori e poi l’utente viene reindirizzato al sito legittimo, riducendo così la probabilità di allarme.

Le tecniche osservate includono l’uso di documenti PDF autentici — come pubblicazioni di istituti di ricerca o briefing politici — per rendere il contenuto più credibile e convincere le vittime ad inserire le proprie credenziali.

Secondo Recorded Future, APT28 ha condotto almeno quattro campagne distinte nel 2025, ognuna con un tema e un bersaglio specifici, ma con un modus operandi simile per esfiltrare dati sensibili degli utenti.

Raccomandazioni di sicurezza

  • Diffidare di email non sollecitate contenenti link abbreviati o richieste di accesso alle proprie credenziali.
  • Verificare sempre l’URL reale prima di inserire nome utente e password, soprattutto su pagine di login apparentemente familiari.
  • Abilitare l’autenticazione a più fattori (MFA) ovunque possibile per ostacolare l’uso delle credenziali rubate.
  • Utilizzare filtri antiphishing e soluzioni di sicurezza di posta elettronica per bloccare messaggi malevoli prima che raggiungano gli utenti.
  • Monitorare i log di accesso per individuare tentativi di login sospetti o anomali.

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